Avvocato Divorzista Roma

Avvocato per divorzio a Roma: studio legale Avv. Piergiorgio Rinaldi

Avvocato divorzista Roma

Quando un matrimonio arriva alla sua conclusione, il divorzio non rappresenta soltanto l’ultimo passaggio formale della crisi coniugale. Può essere il momento nel quale devono essere ridefiniti in modo stabile i rapporti economici tra gli ex coniugi, le condizioni relative ai figli e gli effetti di decisioni assunte durante la separazione.

Lo Studio dell’Avv. Piergiorio Rinaldi, avvocato divorzista a Roma, assiste nei procedimenti di divorzio congiunto e giudiziale, valutando innanzitutto se esistano le condizioni per una soluzione concordata oppure sia necessaria una tutela contenziosa.

L’obiettivo non è aumentare il conflitto. È individuare la soluzione giuridicamente più solida rispetto alla situazione concreta.

Divorzio congiunto o divorzio giudiziale

Il divorzio può essere richiesto congiuntamente quando gli ex coniugi riescono a raggiungere un accordo sulle condizioni che dovranno disciplinare definitivamente i loro rapporti.

Quando invece l’accordo manca, ciascuno può chiedere autonomamente il divorzio e sarà il giudice a decidere sulle questioni rimaste controverse.

La scelta tra divorzio congiunto e divorzio giudiziale non dipende soltanto dal livello di conflittualità personale. Prima di iniziare il procedimento occorre verificare quali questioni siano realmente ancora aperte e quali condizioni stabilite durante la separazione possano essere confermate o debbano essere nuovamente discusse.

Quando è possibile chiedere il divorzio

La separazione e il divorzio producono effetti differenti.

Con la separazione il matrimonio non viene sciolto. Con il divorzio cessano invece gli effetti civili del matrimonio religioso o viene sciolto il matrimonio civile.

Per poter chiedere il divorzio devono essere trascorsi i termini previsti dalla prima udienza di separazione.

La disciplina attuale consente inoltre, nei casi previsti, di formulare nello stesso procedimento le domande di separazione e di scioglimento o cessazione degli effetti civili del matrimonio, fermo restando che gli effetti del divorzio potranno prodursi soltanto quando saranno maturati i relativi presupposti.

La scelta della procedura deve quindi essere valutata sulla situazione concreta e non soltanto sulla necessità di ottenere rapidamente una pronuncia di divorzio.

Avvocato Divorzio congiunto a Roma

Quando esiste un accordo, il divorzio congiunto consente agli ex coniugi di presentare al Tribunale condizioni condivise.

L’accordo può riguardare, tra l’altro:

  1. i rapporti economici tra gli ex coniugi;
  2. l’eventuale assegno divorzile;
  3. il mantenimento dei figli;
  4. l’organizzazione dei tempi di permanenza dei figli con ciascun genitore;
  5. le spese straordinarie;
  6. le questioni relative alla casa familiare.

Raggiungere un accordo, tuttavia, non significa semplicemente riprodurre le condizioni della separazione.

Il tempo trascorso può aver modificato redditi, patrimonio, esigenze dei figli, organizzazione familiare e condizioni personali degli ex coniugi.

Per questo, prima di sottoscrivere le condizioni del divorzio, è opportuno verificare se l’assetto precedente sia ancora adeguato e sostenibile.

Divorzio giudiziale

Quando non è possibile raggiungere un accordo, il divorzio può essere richiesto da uno solo degli ex coniugi.

Il procedimento diventa particolarmente delicato quando rimangono controverse questioni relative all’assegno divorzile, ai figli, alla casa familiare o alla situazione economica e patrimoniale delle parti.

In questi casi il lavoro dell’avvocato non consiste soltanto nel formulare delle richieste.

Occorre ricostruire la situazione formatasi dopo la separazione, individuare quali circostanze siano giuridicamente rilevanti, selezionare la documentazione necessaria e valutare quali domande possano essere concretamente sostenute davanti al giudice.

Una posizione processuale efficace nasce prima del ricorso, dalla corretta ricostruzione del caso.

Assegno divorzile

Uno dei temi più frequentemente discussi nel divorzio riguarda l’eventuale assegno divorzile.

La sua attribuzione non deriva automaticamente dall’esistenza di una differenza di reddito tra gli ex coniugi.

La valutazione richiede l’esame della situazione economica e patrimoniale delle parti e degli ulteriori criteri previsti dalla legge, tenendo conto anche della storia concreta del matrimonio e delle scelte compiute durante la vita familiare.

Per questo motivo non è possibile stabilire seriamente l’esistenza o l’importo di un assegno sulla base del solo confronto tra due redditi mensili.

Occorre esaminare il caso nel suo complesso.

Avvocato divorzista Roma: divorzio e figli

Il divorzio non interrompe la responsabilità dei genitori nei confronti dei figli.

Quando vi sono figli minorenni o figli maggiorenni non economicamente autosufficienti possono essere ancora centrali le questioni relative all’affidamento, al collocamento, ai tempi di frequentazione e al mantenimento.

Le condizioni stabilite durante la separazione non devono necessariamente rimanere immutate quando la situazione familiare è cambiata.

Il criterio rimane l’interesse concreto dei figli e la necessità di costruire un’organizzazione compatibile con le loro esigenze.

Nei procedimenti nei quali il conflitto riguarda soprattutto l’organizzazione della responsabilità genitoriale può essere utile approfondire specificamente il tema dell’affidamento dei figli.

Divorzio e condizioni economiche

Tra la separazione e il divorzio possono verificarsi cambiamenti significativi.

Un ex coniuge può avere cambiato lavoro, avere incrementato o ridotto il proprio reddito, avere costituito un nuovo nucleo familiare oppure trovarsi in una situazione patrimoniale diversa.

Anche le esigenze dei figli possono essere cambiate.

Il divorzio rappresenta quindi anche il momento nel quale verificare se l’assetto economico precedente corrisponda ancora alla situazione reale.

La documentazione reddituale e patrimoniale assume, soprattutto nei procedimenti contenziosi, un’importanza centrale.

Modifica delle condizioni dopo il divorzio

La sentenza o l’accordo di divorzio non rendono necessariamente immutabili per sempre tutte le condizioni stabilite.

Quando intervengono circostanze nuove e giuridicamente rilevanti può essere possibile chiedere una modifica delle condizioni relative ai rapporti economici o ai figli.

Non ogni cambiamento personale è però sufficiente.

Occorre verificare se la nuova circostanza abbia effettivamente inciso sull’equilibrio sul quale erano state costruite le condizioni precedenti.

Divorzio e separazioni ad alta conflittualità

Alcuni divorzi costituiscono la prosecuzione di separazioni caratterizzate da un conflitto particolarmente elevato.

Possono essere presenti contestazioni sull’affidamento dei figli, accuse reciproche, consulenze tecniche, interventi dei servizi sociali, procedimenti penali paralleli o questioni patrimoniali complesse.

In queste situazioni il divorzio deve essere inserito nella storia processuale precedente.

Una nuova iniziativa non può essere valutata isolatamente rispetto ai provvedimenti già emessi, alle prove raccolte e alle posizioni assunte durante la separazione.

Nei casi di questo tipo lo Studio presta specifica assistenza nelle separazioni e nei divorzi ad alta conflittualità.

La prima valutazione del caso

Prima di scegliere come procedere è necessario capire quale sia realmente il problema da risolvere.

Durante la prima consulenza vengono esaminati, quando disponibili, gli accordi o i provvedimenti della separazione, la situazione relativa ai figli, gli elementi economici e patrimoniali e le questioni sulle quali permane il contrasto.

L’obiettivo è distinguere ciò che può essere definito mediante un accordo da ciò che richiede invece una decisione giudiziale.

In molti casi ridurre il numero delle questioni controverse permette di affrontare il divorzio in modo più rapido e sostenibile.

Quando questo non è possibile, è necessario costruire una strategia processuale coerente con gli obiettivi realmente perseguibili.

Avvocato divorzio Roma

L’Avv. Piergiorgio Rinaldi è avvocato cassazionista e si occupa prevalentemente di diritto della famiglia e della persona a Roma.

Lo Studio assiste nei divorzi congiunti e giudiziali e nelle controversie riguardanti assegno divorzile, figli, condizioni economiche e modifica dei provvedimenti già adottati.

Ogni vicenda familiare presenta caratteristiche differenti.

Per questo la prima attività non consiste nel proporre automaticamente un procedimento, ma nel comprendere quale risultato sia concretamente perseguibile e quale sia lo strumento più adeguato per raggiungerlo.

Per richiedere una valutazione preliminare è possibile contattare lo Studio descrivendo sinteticamente la situazione e indicando se esistano già provvedimenti di separazione o altri procedimenti in corso.

 

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