ALIMENTI: ORDINE DEI PARENTI OBBLIGATI AL VERSAMENTO

ALIMENTI: ORDINE DEGLI OBBLIGATI – separarsi e divorziare

Non solo il marito e non solo la moglie

Solitamente, quando si pensa alla la separazione, si suppone che solamente l’ex marito o l’ex moglie siano tenuti al versamento degli alimenti nei confronti del coniuge debole.

In realtà la questione è più complessa, e il versamento degli alimenti segue regole più articolate.

 

La gerarchia degli obbligati

Esistono infatti più soggetti, ovviamente rientranti nella cerchia dei parenti, che sono obbligati al versamento degli alimenti, e sono ordinati secondo una “gerarchia”.

Tale ordine serve a decidere in quale sequenza i diversi soggetti dovranno eventualmente adempiere agli obblighi alimentari, man mano che i precedenti obbligati dovessero risultare inadempienti.

 

I soggetti obbligati

Stabiliamo innanzitutto chi siano i soggetti tenuti a prestare gli alimenti.

Essi sono:

  1. il coniuge, sulla scorta del principio di assistenza morale e materiale della famiglia fondata sul matrimonio. L’obbligo del coniuge all’assistenza morale e materiale permane anche in caso di separazione, e viene meno solamente col divorzio;
  2. i figli (nati nel matrimonio o fuori del matrimonio, anche adottati), sono anch’essi tenuti a sostenere –ove possano- il genitore in difficoltà attraverso il versamento di un assegno alimentare. E’ evidente che dovrà trattarsi di soggetti maggiorenni, in grado di possedere una stabilità economica tale da consentire l’evasione dell’obbligo alimentare;
  3. i genitori e gli ascendenti prossimi (per esempio i nonni). L’obbligo alimentare è sempre più evaso dai nonni, in tempo di crisi economica. Pochi sanno che i nonni sono obbligati al sostentamento dei nipoti, peraltro, ogni volta in cui ai genitori sia divenuto impossibile provvedere direttamente;
  4. gli affini e, in particolare, il genero e la nuora con precedenze sul suocero e la suocera;
  5. i fratelli.

Che succede in caso di coobbligati di pari grado?

Nell’ipotesi in cui vi siano più obbligati di pari grado, ciascuno è tenuto a corrispondere in maniera concorrente gli alimenti proporzionalmente alle condizioni economiche. Naturalmente, il giudice della separazione può disporre temporaneamente l’obbligazione a carico di uno solo degli obbligati.

 

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
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