Controllare il cellulare dei figli

E’ consentito controllare il cellulare dei figli per verificarne le frequentazioni? E’ possibile leggere i messaggi che i ragazzi si scambiano ogni giorno e controllare lo smartphone come mezzo di prevenzione?

Controllare il cellulare dei figli: il dovere di vigilare e la tutela della privacy

I genitori hanno il dovere di vigilare sui figli ma i figli hanno il diritto alla riservatezza della propria sfera privata. Le due cose sono in contraddizione ed effettivamente è difficile conciliale con il giusto equilibrio.

Controllare il cellulare dei figli è infatti un illecito, tuttavia è spesso un mezzo necessario a scongiurare cattive frequentazioni e situazioni potenzialmente pericolose.

Anche un semplice controllo della rubrica, in realtà, è un illecito. Comprenderemo meglio la gravità della violazione immaginando di controllare i messaggi di un collega o di un estraneo che abbia lasciato lo smartphone nel nostro ufficio. In questi casi, la nostra condotta sarebbe persino penalmente rilevante.

Anche il controllo degli account social, quali Instagram, WhatsApp o Facebook, rappresenta un illecito e al tempo stesso è un mezzo di prevenzione. Quale condotta adottare, quindi, se si intende controllare il telefono dei figli per controllarne le abitudini e le frequentazioni?

Le interferenze nella vita privata del minore

Secondo una convenzione delle Nazioni Unite del 1989 (Convenzione di New York) recepita dal nostro ordinamento nel 1991, è vietata ogni interferenza nella vita privata del minore.

Al tempo stesso, però, la normativa codicistica prevede che i genitori siano responsabili dei danni provocati dai figli e che abbiano la responsabilità della loro educazione, della loro salute e della tutela della loro sfera emotiva. Il genitore che non controlla adeguatamente il figlio è responsabile verso i terzi secondo il criterio della cosiddetta “culpa in vigilando”.

La prevalenza del dovere di controllare

E’ quindi largamente accettata dai tribunali l’attività dei genitori che si trovino a controllare lo smartphone dei figli, poiché il genitore deve adoperarsi in ogni modo per vigilare sulla sana crescita del minore. Naturalmente, dovrà trattarsi di controlli effettuati senza violenza e senza particolare invadenza.

Allo stesso modo, è lecita l’installazione di un software di parental control che vieti l’accesso a siti pericolosi.

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
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