Separazione e invalidità

Allontanarsi dal coniuge invalido. Si Può?

La semplice intollerabilità della convivenza basta per consentire al giudice di permettere ai coniugi di vivere separati. Cosa accade se l’intollerabilità nasce dalla malattia dell’altro?

Invalidità e separazione

Non servono motivi specifici per separarsi. Basta affermare che la convivenza è diventata talmente difficile e penosa da risultare intollerabile.

Tuttavia, spesso, si ritiene che non ci sia niente di più intollerabile della malattia del coniuge.

E’ vero: secondo la formula tradizionale sia la salute che la malattia erano ben previsti, al momento del “Sì”…tuttavia sappiamo che le cose vanno in maniera ben diversa.

La malattia, inoltre, può assumere caratteri particolarmente difficili da tollerare. E’ il caso delle vere e proprie invalidità, di fronte alle quali non tutti sanno resistere. I matrimoni finiscono anche per questo genere di cause, inutile negarlo.

Allontanarsi se il coniuge diventa invalido

Bisogna innanzitutto chiedersi a quale livello di invalidità ci si trovi di fronte.

Una modesta invalidità non configura un grave stato di bisogno, viceversa una disabilità totale comporta la necessità di una assistenza completa.

E’ in questa distinzione che individuiamo il criterio per comprendere la materia di cui parliamo.

L’abbandono di un soggetto bisognoso

Quando l’invalidità è talmente grave da generare il bisogno degli altri per la stessa prosecuzione della vita (si prenda un malato di cancro in fase avanzata o di un soggetto colpito da una demenza importante), l’allontanamento da parte del coniuge può configurarsi come abbandono di persone incapaci. E l’abbandono, in questi termini, è un reato.

L’addebito della separazione. Cassazione.

L’abbandono del soggetto in stato di bisogno è sempre motivo di addebito della separazione.

Quindi, indubbiamente si potrà procedere alla separazione, tuttavia questa potrebbe essere addebitata al coniuge che “lascia”.  

In questo senso, importante è l’ordinanza della Cassazione Sez. VI Civile n. 21576 del 2018, che ha stabilito che per evitare l’addebito, il coniuge che è intenzionato a chiedere la separazione non deve abbandonare la casa sino al pronunciamento in sede Presidenziale.

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
La realta' della famiglia in crisi richiede conoscenze approfondite ed una dedizione assoluta. Soprattutto, richiede pratica quotidiana e grande passione personale. Per arrivare al migliore accordo.