Mantenimento figlio che non studia e non lavora
Per quanto tempo è dovuto il mantenimento al figlio che non studia e non lavora? Il figlio maggiorenne che non ha voglia di studiare o di lavorare può essere allontanato?
Il diritto del figlio maggiorenne di restare nella casa familiare e di essere sostenuto dai genitori non è assoluto e soprattutto non è perpetuo. Nonostante i genitori siano obbligati per Legge a mantenere i figli maggiorenni non autosufficienti, questo obbligo ha dei limiti.
L’ordinanza della Cassazione n. 18785/2021
La Cassazione ha stabilito che l’assegno di mantenimento per il figlio che non studia e non lavora può essere cessato o ridotto. Con l’ordinanza n. 18785/2021, la Corte ha ribadito questo principio, già consolidato in giurisprudenza.
Quando può cessare il mantenimento del figlio che non studia e non lavora?
Il figlio maggiorenne perde il diritto al mantenimento in questi casi:
- quando ha un lavoro o una capacità lavorativa in grado di assicurargli un autonomo sostentamento;
- quando non riporta risultati nello studio e rifiuta di cercare un lavoro che lo renda autonomo;
- quando il figlio adotta una condotta violenta o irrispettosa, e per tali motivi si renda necessario allontanarlo dalla casa familiare attraverso un provvedimento del giudice civile.
Quando il figlio maggiorenne rifiuta di cercare lavoro, di studiare o di mantenere un comportamento rispettoso e civile, i genitori possono altresì chiedere al Tribunale di accogliere un ricorso volto all’allontanamento del giovane dalla casa familiare. Prima di arrivare a questi estremi, sarà opportuno cercare un dialogo costruttivo e soluzioni condivise che possano sbloccare le resistenze del giovane. Tuttavia, se il dialogo fallisce, i genitori possono procedere giudizialmente, anche in modo estremo, per l’allontanamento del figlio e per far dichiarare cessato l’obbligo di mantenimento.
A sua volta, il figlio può resistere in giudizio e opporsi alle richieste dei genitori. Ricordiamo che il ricorso può essere promosso anche da un solo genitore. Questo genere di cause deve essere ben motivato, altrimenti sarà difficile che il ricorso trovi accoglimento.
Riassumendo
Per procedere alla revoca del mantenimento al figlio maggiorenne che non studia e non lavora, il genitore interessato dovrà presentare, mediante ricorso, domanda al giudice civile. Nel ricorso dovranno essere indicati con estrema precisione i motivi che giustificano la richiesta di revoca o riduzione del mantenimento e/o l’allontanamento del giovane dalla casa familiare.
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