Pignoramento del conto in cui si versa l’assegno di mantenimento

Pignoramento del conto sul quale viene versato l’assegno di mantenimento per i figli. Quando un marito lascia la casa e versa un assegno di mantenimento, possono sorgere conflitti economici. In alcuni casi, il marito può tentare il pignoramento del conto corrente della moglie, se quest’ultima gli deve delle somme. E se sul conto transita il mantenimento dei figli? Quali sono i limiti e le tutele per chi riceve il mantenimento?

Pignoramento del conto in cui si versa l’assegno di mantenimento

L’assegno di mantenimento per i figli ha una funzione specifica: garantire il loro sostentamento. Proprio per questo motivo, la legge prevede che tali somme siano relativamente impignorabili. Ciò significa che, in linea di principio, il creditore non può agire direttamente su di esse per soddisfare un credito.

Tuttavia, l’impignorabilità riguarda il mantenimento ma non le ulteriori somme presenti sul conto. Se infatti l’assegno di mantenimento confluisce su un conto corrente dove sono presenti anche altre entrate, si crea una situazione più complessa. La protezione del mantenimento potrebbe essere compromessa se il debitore non riesce a dimostrare che le somme sul conto siano esclusivamente destinate ai figli.

Quando il marito può pignorare il conto della moglie?

Se la moglie ha debiti nei confronti del marito, quest’ultimo può avviare un procedimento di pignoramento presso terzi, compreso il conto corrente della moglie. Tuttavia, non può agire direttamente sulle somme presenti sul conto a titolo di mantenimento per i figli.

Può effettuarsi il pignoramento quando il denaro versato dal marito per il mantenimento dei figli viene mescolato con altre entrate, come stipendi, redditi da locazione o altre somme personali della moglie. In questo caso, il pignoramento potrebbe avere successo, poiché il denaro sul conto non è più identificabile esclusivamente come assegno di mantenimento.

Come proteggere l’assegno di mantenimento dal pignoramento?

Per evitare il rischio di pignoramento delle somme destinate ai figli, la moglie può adottare alcune misure precauzionali:

  1. Aprire un conto dedicato solo al mantenimento dei figli e far confluire su di esso esclusivamente l’assegno.
  2. Evitare di mescolare il mantenimento con altre entrate personali, per evitare che il denaro perda la sua tracciabilità.
  3. Prelevare periodicamente il denaro ricevuto a titolo di mantenimento, lasciando sul conto solo il necessario per le spese ordinarie dei figli.
  4. Dimostrare documentalmente l’uso del denaro per le necessità dei figli, conservando ricevute e estratti conto.
  5. Opporsi tempestivamente al pignoramento, dimostrando che le somme presenti sul conto provengono esclusivamente dal mantenimento.

Cosa fare in caso di pignoramento del conto?

Se il marito ha avviato il pignoramento, la moglie può presentare un’opposizione. Per farlo, deve dimostrare che il denaro presente sul conto proviene esclusivamente dall’assegno di mantenimento per i figli.

L’opposizione deve essere tempestiva e supportata da prove documentali, come estratti conto bancari che mostrano l’accredito dell’assegno e l’assenza di altri redditi.

Conclusioni

Il marito non può pignorare direttamente l’assegno di mantenimento per i figli, ma se le somme confluiscono su un conto misto, il pignoramento diventa possibile. Per evitare problemi, la moglie dovrebbe adottare strategie di protezione come un conto separato e la tracciabilità delle somme ricevute.

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
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