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Normativa semplificata

Cambiare la serratura e lasciare fuori il coniuge

Cambiare la serratura e lasciare il coniuge fuori di casa è un comportamento illecito, che configura fattispecie di reato gravi | Avvocato separazione Roma

Capita spesso di sentire di persone che non abbiano lasciato rientrare a casa il coniuge, magari sostituendo la serratura. E’ lecito questo comportamento?

Un giorno di questi cambio la serratura

E’ una frase che ogni avvocato matrimonialista, magari nel corso di un’accesa separazione, si è sentito rivolgere almeno una volta.

A volte capita anche l’inverso, vale a dire che il cliente lamenti di essere stato lasciato fuori di casa a seguito di un litigio particolarmente acceso.

A dire il vero, si tratta di comportamenti talmente diffusi da aver generato in molti la convinzione che lasciare il coniuge fuori di casa sia non solo possibile ma anche lecito.

Cambiare la serratura: facciamo chiarezza.

Impedire l’ingresso di un coniuge nella casa coniugale –marito o moglie che sia- è sempre un illecito.

Se vediamo la faccenda sotto il profilo penale, il reato si chiama “esercizio arbitrario delle proprie ragioni”, quando non si profili addirittura il reato di “violenza privata” (es. quando uno dei coniugi spinge fisicamente l’altro fuori dall’abitazione).

Il caso della legittima difesa

Se è vero che lasciare fuori il coniuge è reato, tuttavia esistono anche casi in cui la condotta non è punibile. Parliamo dei casi più gravi di violenza domestica, nei quali non solo chiudersi dentro casa ma addirittura impedire al coniuge violento di rientrare sono condotte riconducibili alla legittima difesa.

Ovviamente, non sarà sufficiente un semplice litigio, ma sarà necessario che ci sia stato il passaggio alle vie di fatto o che siano state prospettate minacce di particolare e realistica entità.

E se la casa è già stata assegnata dal giudice?

Non si può impedire al coniuge di entrare in casa, nemmeno se durante la separazione sia stato stabilito dal giudice che egli/ella debba uscire entro un certo termine.

In molti casi, quindi, il genitore collocatario della prole può trovarsi nella condizione di non riuscire a cacciare l’ex nonostante le disposizioni del Tribunale. In questi casi, per evitare di commettere reati, il rimedio praticabile è sempre e solo l’esecuzione della sentenza mediante l’ausilio dell’ufficiale giudiziario. Come in un caso di sfratto.

Ma se mia moglie se ne è andata, può rientrare?

La Cassazione ha precisato che la donna (come l’uomo, ovviamente) può allontanarsi dalla casa coniugale e nonostante tutto deve avere la possibilità di rientrarvi. Anche in questo caso, quindi, cambiare la serratura configura un illecito.

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Avv. Piergiorgio Rinaldi, esperto in diritto di famiglia

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
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