Genitori e figli

LEI NON MI FA VEDERE MIO FIGLIO

lei non mi fa vedere i miei figli

I GENITORI DISOBBEDISCONO? A VOLTE SI’. VEDIAMO IN CHE MODO.

L’affidamento dei figli è qualcosa che si deve guardare da due punti di vista differenti, quello maschile e quello femminile.
Infatti, c’è un modo di disobbedire agli accordi per ognuno dei due sessi.
Questo non vuol dire che i genitori, quando si separano, iniziano a non rispettare le regole che si sono dati. Significa piuttosto che ognuno interpreterà gli accordi (o le sentenze) con una “elasticità” del tutto personale.
Ovviamente non è una regola inderogabile ma, quando c’è di mezzo un figlio, gli animi restano accesi per anni. In questo caso, ognuno degli ex rivela gradualmente il proprio arsenale di colpi bassi.
Vero, è una visione pessimistica. Tuttavia, è la casistica.
E’ infatti la struttura stessa del collocamento, a favorire il conflitto.
Difatti, se la prassi vuole che esista un collocatario prevalente, esisterà giocoforza un genitore che “concede” il permesso di visita e un genitore che “acconsente” a versare un assegno mensile a titolo di contributo.
Si capisce subito che queste “leve” sono in realtà due armi potenti, pronte a scatenare una vera e propria guerra dei nervi.

 

LA DONNA: “LUI NON VERSA L’ASSEGNO MENSILE”. L’UOMO: “LEI NON MI FA’ VEDERE MIO FIGLIO”.

E’ sull’assegno che vertono le doglianze dal lato femminile: sulla sua corresponsione irregolare o addirittura assente. La maggior parte delle richieste della donna all’avvocato matrimonialista riguarda il recupero di somme non ricevute da parte dell’ex.
Sul fronte maschile, l’attacco subìto è altrettanto pesante: quasi sempre l’uomo lamenta di non riuscire a vedere i figli nei giorni di visita a causa del comportamento dell’ex moglie, che accampa la scusa di un’improvvisa influenza del figlio, o di un impegno inderogabile di lavoro. Spesso, andando per le vie brevi, neanche si fa trovare in casa.
In realtà, in entrambi i casi, ciò che si fa veramente è violare un diritto del figlio.

 

POSSO AVERE UN RISARCIMENTO?

Dunque, cosa si può fare?
Partiamo dall’assunto che gli accordi fanno legge fra le parti e sono, al contempo, atti che rappresentano una emanazione dei poteri del Giudice.
Non rispettare le disposizioni di un giudice è un reato.

Al tempo stesso, espone alla richiesta di risarcimento per il danno morale patito (nel caso del padre cui la moglie non fa vedere i figli) o di esecuzione forzata (nel caso della madre cui non viene corrisposto l’assegno).

Il reato di “mancata esecuzione dolosa di un provvedimento del giudice” è previsto dall’art.388 del Codice Penale ed è esperibile in sede penale da entrambi i genitori.

Nei casi più violenti, si può sostenere la diminuzione delle capacità genitoriali del coniuge e chiedere l’affidamento esclusivo. Naturalmente, alla violazione deve accompagnarsi l’evidenza di un marcato disinteresse per le conseguenze del proprio comportamento sulla serenità del bambino.

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
La realta' della famiglia in crisi richiede conoscenze approfondite ed una dedizione assoluta. Soprattutto, richiede pratica quotidiana e grande passione personale. Per arrivare al migliore accordo.
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