Il divorzio fa perdere la cittadinanza?
In caso di cittadinanza acquisita mediante matrimonio tra un cittadino italiano e una cittadina straniera (o viceversa), il divorzio fa perdere la cittadinanza italiana?
Separazione e divorzio prima del decreto di attribuzione
La cittadinanza per matrimonio tra italiani e stranieri si ottiene presentando una domanda finalizzata all’emanazione di un decreto di acquisto della cittadinanza italiana. Il decreto deve essere preceduto da un giuramento solenne da parte del coniuge straniero.
La domanda per l’ottenimento della cittadinanza per matrimonio può essere presentata dopo due anni di matrimonio se la coppia risiede in Italia e dopo tre anni se la coppia ha residenza estera. Questi tempi sono dimezzati in presenza di figli, anche adottati.
Il decreto di attribuzione della cittadinanza italiana viene tuttavia emesso solo se vi è stata e prosegue l’effettiva convivenza fra i soggetti interessati e solamente se prima del giuramento non sia stata avviata una pratica per la separazione coniugale o per il divorzio.
Il divorzio e la separazione, quindi, fanno perdere la cittadinanza italiana, ma solamente se intervengono prima della concessione del decreto di attribuzione, o quantomeno prima del giuramento che lo precede.
Quando il divorzio fa perdere la cittadinanza
Il divorzio fa perdere la cittadinanza, così come la separazione, se avviato prima che sia stato concesso lo status di cittadino italiano al coniuge straniero.
Se invece il divorzio (o la separazione) viene proposto dopo l’acquisizione dello status di cittadino italiano, la cittadinanza è ormai acquisita e può essere persa solamente in casi particolari previsti dall’art. 12 della L. 91/1992 (es. accettazione di un incarico pubblico in un altro stato e altri casi partitamente regolamentati).
In caso di morte del coniuge
Se il cittadino straniero ha acquisito la cittadinanza italiana per matrimonio, la morte del coniuge non fa perdere la cittadinanza. Inoltre, la morte del coniuge non determina nemmeno l’interruzione dell’iter che porta al decreto di attribuzione, se nel frattempo sono maturati i requisiti.

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