LASCIARSI PER COLPA DELLA SUOCERA

Lasciarsi per colpa della suocera: si può andare via di casa perchè si vive con una suocera invadente? Sembra che la Cassazione escluda che vi sia un illegittimo allontanamento dalla casa familiare se la causa della “fuga” è la convivenza con una suocera “particolare” (Cass. Civ. 4540/2011).

 

Se il marito non interviene

Può sembrare quasi uno stereotipo umoristico, ma le coppie che arrivano a lasciarsi per colpa della presenza in casa di una suocera invadente e di un marito mammone ci sono e sono anche molte.

Anche la Cassazione è stata chiamata a esprimersi in merito più di una volta, fissando alcuni punti fermi che riteniamo interessanti.

Già nel 2006, con sentenza n. 1202, la Corte aveva ritenuto che non potesse essere contestato l’abbandono del tetto coniugale (definizione superata ma che useremo per semplificare) nel caso di una moglie che lasciò casa e marito per via della presenza di una suocera dal carattere fortemente critico, abituata a influenzare le decisioni della coppia.

Le critiche mosse alla moglie

Le separazioni nascono anche in questo modo, e possono essere spesso rischiose anche se non si è fatto apparentemente nulla di male.

Infatti, il contegno del marito, che si era tenuto prudentemente in disparte negli aspri litigi, fu censurato dalla Corte di Cassazione. Questa ritenne criticabile il comportamento omissivo dell’uomo, improntato alla supina accettazione delle continue e violente critiche rivolte alla moglie. Oggi, quindi, si ritiene che un simile comportamento omissivo costituisca una vera e propria causa di deterioramento del rapporto coniugale.

E se si portano via i figli?

La faccenda si complica se la moglie, allontanandosi da casa, porta via con sé i bambini.

Se, infatti, l’allontanamento per colpa della suocera invadente è considerato giustificabile, specie in presenza di un marito dall’atteggiamento passivo, meno condivisibile è che tale allontanamento si verifichi portando con sé i figli e sottraendoli all’altro genitore.

Infatti, per consolidata Cassazione, se il coniuge si allontana dalla residenza portando con sé anche i figli, deve adeguatamente dimostrare le cause dell’intollerabilità della convivenza e soprattutto la circostanza che tale intollerabilità pregiudichi anche l’interesse dei minori (Cass. 8 maggio 2013 n. 10719).

 

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Avv. Piergiorgio Rinaldi, esperto in diritto di famiglia

 

 

 

 

 

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
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