Mantenimento e nuova relazione

Viene meno il diritto all’assegno di mantenimento in caso di nuova relazione more uxorio?

La nuova relazione incide sul mantenimento

Dopo la separazione o dopo il divorzio, una nuova convivenza more uxorio influisce sul diritto a percepire l’assegno di mantenimento da parte del coniuge separato / divorziato.

La Cassazione ha stabilito che una nuova convivenza che abbia i caratteri della stabilità affettiva e della condivisione di un progetto familiare a lungo termine, fa venir meno l’obbligo al mantenimento derivante dal legame precedente e quindi fa decadere dal diritto di percepire il mantenimento.

Al di fuori dell’ipotesi della relazione more uxorio, si colloca la semplice coabitazione sporadica o per un breve periodo (es. una vacanza o una prova di convivenza con un nuovo partner), che non ha i caratteri della relazione affettiva stabile e quindi non giustifica la revoca dell’assegno di mantenimento.

Bisogna fare attenzione: non si può elliminare l’assegno di mantenimento improvvisamente, ma ci vuole l’autorizzazione del Tribunale che stabilisca la modifica delle condizioni economiche di separazione o di divorzio (con ricorso ai sensi dell’art. 710 cpc).

Mancanza di norme in materia

In realtà, non esiste nessuna normativa che affermi che l’assegno di mantenimento si perda a causa di una nuova relazione. L’unica norma sulla perdita dell’assegno di mantenimento è contenuta nella legge sul divorzio, la L. 898/1970, che all’art. 5 co 10 prevede che l’assegno di mantenimento non sia più dovuto in caso di passaggio a nuove nozze. Oggi, tuttavia, quest’ultimo principio si estende a ogni relazione con carattere di stabilità.

Il fatto che l’assegno di mantenimento venga meno per via di una nuova relazione stabile è quindi frutto di una lenta ma costante elaborazione giurisprudenziale sulla quale hanno influito sentenze di merito e diverse pronunce della Corte di Cassazione. Oggi, questo orientamento è considerato quindi definitivamente consolidato.

 

Una vecchia sentenza

Probabilmente, la sentenza più significativa in questa materia è la Cass. Civ. n. 11975/2003, che nonostante abbia quasi vent’anni è quella che meglio rappresenta il principio. Secondo questa storica sentenza, una nuova convivenza che abbia carattere di stabilità, recide ogni rapporto con il precedente matrimonio (fatto salvo l’obbligo di mantenere i figli, ovviamente).

La famiglia di fatto, quindi, interrompe ogni legame con la precedente famiglia di diritto.

Tale interruzione è irreversibile, pertanto non si riacquisterà il diritto agli alimenti in caso di “rottura” del nuovo legame.

 

Avvocato matrimonialista roma, diritto di famiglia roma, esperto separazione divorzio roma

Avv. Piergiorgio Rinaldi, esperto in diritto di famiglia

 

 

 

 

 

Author Profile

Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
La realta' della famiglia in crisi richiede conoscenze approfondite ed una dedizione assoluta. Soprattutto, richiede pratica quotidiana e grande passione personale. Per arrivare al migliore accordo.
Call Now Button
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: