Le spese della casa coniugale
Con la separazione, solitamente viene deciso a quale coniuge assegnare la casa e sorge il dubbio di come si ripartiscano nella coppia le spese della casa coniugale.
Le spese più comuni della casa coniugale: come ripartirle
Ovviamente, il coniuge che sia stato costretto a lasciare l’abitazione, si pone il problema delle bollette e del mutuo. Dal momento che egli non occupa più l’appartamento, è ugualmente costretto a pagare il mutuo? E visto che non gode della luce, dell’acqua, del gas, è costretto a pagare le bollette? E chi pagherà il condominio, visto che uno solo dei coniugi ha il diritto di abitare nella casa?
Si tratta di domande molto più comuni di quanto non si pensi.
Le spese della casa coniugale: regole generali
Per capire come si ripartiscano le spese per la casa familiare, dobbiamo analizzare la natura di queste ultime.
Dobbiamo, cioè, comprendere se si tratti di spese ordinarie o di spese straordinarie.
Le prime attengono la gestione ordinaria dell’abitazione, quindi saranno pagate dal coniuge che occupa l’immobile. Ad esempio, le spese del riscaldamento o della luce saranno pagate da chi ne faccia uso.
Ugualmente, le spese condominiali ordinarie, saranno a carico del coniuge assegnatario e non di quello che abbia dovuto allontanarsi. Le spese condominiali straordinarie (es. rifacimento facciata) saranno invece a carico di entrambi.
Le spese straordinarie gravano su entrambi i coniugi in base alla quota di pertinenza. Se, per esempio, è necessario sostituire la caldaia e i coniugi sono intestatari ognuno del 50% della casa, la spesa per la sostituzione sarà sostenuta da entrambi in parti uguali.
Il mutuo
Se per l’acquisto della casa familiare è stato contratto un mutuo ancora vigente, questo dovrà essere pagato dall’intestatario a prescindere da chi occupi la casa. Se i coniugi sono intestatari della proprietà e del mutuo in parti uguali, entrambi dovranno pagare il mutuo. Quindi, anche il coniuge che sia stato allontanato dall’abitazione.

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