LA CTU E L’AFFIDO
CTU E AFFIDO
Nel corso del procedimento per separazione giudiziale o divorzio non congiunto, il difficile rapporto tra le parti può far emergere un rapporto altamente conflittuale con l’ex, tale da dover essere valutato da un esperto che escluda ripercussioni della conflittualità sui figli.
IL CTU
Il CTU, o Consulente Tecnico d’Ufficio, ha il compito di escludere/evidenziare eventuali profili psicopatologici nella coppia che siano d’intralcio con il corretto sviluppo della prole.
In genere, il consulente dovrà esprimersi in relazione a casi di PAS o di maltrattamento fisico e/o psicologico che possano incidere nel regime dell’affido.
LE FASI DELLA CTU PER L’AFFIDO
La Ctu che debba valutare le capacità genitoriali, si articola in fasi. Solitamente il procedimento si avvia con l’ascolto congiunto delle parti, al fine di osservare il rapporto che si è instaurato fra gli ex e le abilità genitoriali che essi reciprocamente si riconoscano o si escludano. Riconoscere nell’altro un buon genitore, in genere è segno di un corretto rapporto. In questa fase si verifica soprattutto il grado di conflittualità. Ricordiamo, infatti, che una eccessiva conflittualità può indurre il Giudice ad esprimersi in senso negativo all’affido, escludendo i genitori dalla “potestà” (termine ormai giuridicamente desueto ma in questo caso utile per una rapida comprensione). Successivamente, il CTU passerà all’indagine ambientale, vale a dire del contesto nel quale i figli si trovino a vivere e a crescere. L’esame comprenderà soprattutto la casa e la scuola, con visite presso il domicilio e colloqui con gli insegnanti. In questa fase, piuttosto rilevante è il ruolo di alcuni parenti prossimi, quali i nonni, il cui ascolto può essere determinante.
IL RAPPORTO CON L’ESTERNO
Valutare i rapporti fra i ragazzi e il mondo esterno è probabilmente il più importante compito del CTU. In questa fase si comprende se vi sia stato un condizionamento tale da compromettere le abilità relazionali dei minori, quindi è determinante per capire se esistano responsabilità nel comportamento dei genitori. Anche il rendimento scolastico è estremamente importante ai fini della valutazione, poiché l’apprendimento è la prima abilità ad essere intaccata, assieme all’affettività.
IL VISSUTO DELLA SEPARAZIONE
Naturalmente, i minori saranno ascoltati e valutati soprattutto in relazione all’evento separativo. Come essi abbiano vissuto la separazione o il divorzio, quali siano le conseguenze del conflitto sulla sfera affettiva, sono le prime valutazioni che incideranno sull’affido.
La CTU è un momento centrale, nella separazione giudiziale con figli. Il consiglio è quindi evitare la conflittualità estrema, che inevitabilmente inciderà sul regime dell’affido e determinerà la necessità di ricorrere agli esperti del Tribunale per una lunga e costosa valutazione delle abilità genitoriali.
Avv. Piergiorgio Rinaldi – avvocato matrimonialista in Roma
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