Normativa semplificata

Il matrimonio solo religioso

matrimonio solo religioso

E’ possibile celebrare un matrimonio che sia solo religioso e che non produca effetti civili? Siamo abituati al matrimonio che produce effetti civili, ma è possibile sposarsi solo per la Chiesa e non per lo Stato?

Matrimonio senza effetti civili

E’ possibile che i nubendi scelgano di contrarre un matrimonio davanti a un ministro di culto cattolico seguendo solo le regole del diritto canonico.

E’ un matrimonio solo canonico, non concordatario, perché le parti non vogliono che esso abbia effetti civili. Gli sposi non sono coniugi secondo la legge italiana e pertanto non si producono gli effetti personali e patrimoniali a essa connessi.

L’esempio tipico è quello del matrimonio tra vedovi già sposati con rito civile, quando questioni economiche rendano questa soluzione più conveniente sotto il profilo patrimoniale.

Il matrimonio segreto

Si ricorre al matrimonio senza effetti civili in caso di “matrimonio segreto”, quando sussistono gravi ragioni che sconsigliano di rendere pubblica la celebrazione. In questi casi particolari, il vescovo diocesano permette questa particolare forma del matrimonio canonico, che comporta l’osservanza del segreto sull’avvenuta celebrazione del matrimonio da parte del sacerdote, dei testimoni e dei coniugi.

Su istanza dei coniugi, però, può essere richiesta la trascrizione tardiva di tale matrimonio (Trib. Milano 20 novembre 1986).

La trascrizione del matrimonio solo religioso

E’ quindi possibile trascrivere in un secondo momento il matrimonio che sia solo religioso, affinchè produca gli effetti civili del matrimonio concordatario.

L’ufficiale di stato civile, in questo caso, deve verificare che non esistano impedimenti alla trascrizione e deve acquisire la documentazione necessaria. Egli deve inoltre leggere agli sposi quegli articoli del codice civile che non furono letti durante la celebrazione del matrimonio solo religioso.

Anche le pubblicazioni, se non vi si è provveduto, devono essere espletate. L’ufficiale di stato civile, quindi, provvede a pubblicare per 13 giorni consecutivi (di cui 3 per le eventuali opposizioni) l’avviso di avvenuto matrimonio.

Espletate le formalità, l’ufficiale di stato civile può trascrivere l’atto nei relativi registri, informando l’ufficiale di anagrafe per i dovuti adempimenti.

 

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Avv. Piergiorgio Rinaldi, esperto in diritto di famiglia

 

 

 

 

 

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
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