Diritto civile della Famiglia Normativa semplificata

Separazione con addebito e tradimento

separazione con addebito e tradimento

Ottenere una separazione con addebito è la richiesta più frequentemente avanzata in giudizio da chi abbia subito un tradimento. Esiste infatti la convinzione che il tradimento possa determinare la perdita dell’affido. Ma è vero?

Separazione con addebito e tradimento

Il tradimento è una delle cause di addebito più frequenti della separazione coniugale. E’ tuttavia sbagliato pensare che il tradimento incida in maniera determinante sull’affidamento della prole.

Non risponde infatti a verità la convinzione diffusa che il coniuge che abbia commesso tradimento sarà altresì condannato a perdere l’affidamento dei figli per aver ignorato l’obbligo di fedeltà.

D’altronde, l’infedele può certamente essere un cattivo coniuge ma ciò non esclude che possa essere un eccellente genitore. Il tradimento è quindi irrilevante ai fini dell’affido della prole, fintanto che non si ravvisi una carenza di capacità genitoriali.

L’infedeltà è un fenomeno che può avere un valore giuridico esclusivamente sul piano dell’assegno di mantenimento e su quello dei diritti successori. L’addebito, infatti, incide solo su questi due aspetti.

Genitore infedele e genitore inaffidabile

Non è peraltro detto che il tradimento sia sempre ragione di addebito della separazione. Se al momento del tradimento la coppia era già in crisi per altre ragioni, ad esempio, non si potrà sostenere che l’infedeltà sia stata la vera causa della rottura, essendone, semmai, una diretta conseguenza. In quest’ultimo caso il tradimento non è considerato motivo d’addebito in tribunale, poichè non ha generato direttamente la crisi (la crisi, cioè, non è “addebitabile” al tradimento).

Sotto il profilo della genitorialità, la tendenza a tradire non può essere considerata come indice d’inadeguatezza o di inaffidabilità. l’infedeltà, quindi, non può motivare una restrizione dei tempi e delle modalità di visita ovvero  l’affido esclusivo all’altro genitore.

Usare il tradimento per screditare l’altro genitore

Viceversa, portare i figli a conoscenza dell’avvenuto tradimento può rivelare una riduzione delle proprie abilità genitoriali. Dal punto di vista pedagogico, screditare l’altro genitore è infatti dannoso per la prole, e porta -in casi estremi- all’affido esclusivo in favore della controparte.

 

Separarsi e divorziare a Roma Avvocato diritto di famiglia Roma
Avv. P. Rinaldi, Cassazionista, esperto in diritto di Famiglia

 

 

 

 

 

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Avv. Piergiorgio Rinaldi
Avv. Piergiorgio Rinaldi
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